Il mancato completamento del processo di acquisto su un sito e-commerce è un fenomeno ricorrente, come ben sanno aziende e marketer che si occupano di vendita di prodotti e servizi online.

Quali sono i rimedi all’abbandono del carrello? Per rispondere è necessario conoscere le cause più comuni che portano un utente a non portare a termine un acquisto, un tema affrontato anche in un precedente post, 10 cose da sapere sull’abbandono del carrello nell’e-commerce.

Hubspot ha realizzato un e-book nel quale sono esaminate nel dettaglio le 15 cause più comuni di Shopping Cart Abandonment, un utile vademecum sulle mosse da seguire per convincere i potenziali clienti a restare sul sito e concludere l’acquisto.

Il punto di partenza è il dato del 68,63%, percentuale che corrisponde appunto ai carrelli abbandonati dagli utenti, che tuttavia secondo una ricerca di BI Intelligence sono recuperabili al 63%, vale a dire oltre la metà del totale.

How_to_Avoid_the_15_Most_Common_Reasons_for_Shopping_Cart_Abandonment

Ecco in breve i 15 motivi di mancato acquisto (nel pdf di Hubspot sono spiegati in dettaglio):

1. Costi inaspettati (spese di spedizione, tasse e commissioni)
2. Opzioni di consegna limitate (ad esempio mancanza di consegne veloci o di sconti per acquisti di più prodotti)
3. Mancanza di opzioni di pagamento (gli utenti si fidano di più in presenza di un numero ampio di opzioni)
4. Checkout troppo lungo o complicato (è preferibile ridurre il numero di step necessari per il completamento dell’acquisto)
5. Sito difficile da navigare (le call-to-action e il pulsante “aggiungi al carrello” devono essere ben visibili e identificabili)
6. Sito web non mobile responsive (il sito e-commerce deve essere accessibile da tutti i device, peraltro Google penalizza la visibilità dei siti che non sono mobile friendly)
7. Velocità di caricamento del sito web troppo lenta (il 57% degli utenti abbandona un sito se impiega più di 3 secondi a caricarsi)
8. Preoccupazioni sulla sicurezza dei dati (garantire la protezione dei dati personali e la sicurezza del sistema di pagamento è un requisito essenziale)
9. Policy sulla restituzione dei prodotti poco chiara
10. Checkout solo con registrazione (è preferibile consentire gli acquisti anche senza dover creare un account, usando per esempio i social login)
11. Assenza di riprova sociale (le recensioni e altre forme di user generated content aumentano l’autorevolezza del sito)
12. Mancanza delle informazioni di contatto (i contatti dell’azienda devono essere sempre specificati chiaramente)
13. Servizio Clienti inefficiente (è possibile assicurare tempi di risposta rapidi implementando una live chat)
14. Prezzi non competitivi (è consigliabile non intervenire solo sul prezzo, bensì fornire valore aggiunto ai propri prodotti, ad esempio con contenuti gratuiti)
15. Utenti che vogliono acquistare in seguito (bisogna consentire agli utenti di comprare in un secondo momento tramite le liste desideri o l’opzione “salva per dopo”)

La fonte originaria è qui, è necessario registrarsi per scaricare l’e-book: blog.hubspot.com/marketing/avoid-common-reasons-for-shopping-cart-abandonment.

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