Qual è lo stato di salute dell’e-commerce in Italia? La risposta è contenuta nelle statistiche divulgate dalla Casaleggio Associati nel report pubblicato pochi giorni fa e nei dati presentati dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano il 10 e l’11 maggio scorsi.

Cominciamo dalle previsioni per il 2017: con l’andamento attuale, gli acquisti online degli utenti italiani cresceranno del 16% in confronto al 2016, per un valore complessivo di 23,1 miliardi di euro.

Il fatturato dell’e-commerce ha registrato, l’anno scorso, risultati positivi in tutti i settori, tuttavia occorre tenere conto delle differenze profonde fra moda, alimentari, casa e arredamento, ambiti ancora poco sviluppati in Italia, e i settori che hanno raggiunto la saturazione: tempo libero, assicurazioni e turismo.

Quanto sta crescendo il fatturato e-commerce in Italia?

 

E-commerce in Italia crescita del 16% nel 2017

 

Per comprendere al meglio come sta cambiando l’e-commerce nel nostro Paese, è opportuno consultare il report della Casaleggio Associati, poiché esamina anche la distribuzione del fatturato online: se il tempo libero ha raggiunto la quota del 43% e il turismo il 31% (in quest’ultimo caso anche per via dei nuovi mercati aperti dalla sharing economy), il comparto salute e bellezza è quello che è cresciuto di più in un anno (+36%), grazie all’ingresso di grandi marchi anche stranieri, seguito dall’alimentare (+33% nel 2016).

L’orientamento da seguire per le aziende che intendono investire nell’e-commerce dovrebbe basarsi su questi trend, individuati coinvolgendo oltre 3000 aziende nella ricerca:

Vendere all’estero: il luogo principale da cui saranno effettuati gli acquisti online è l’area Asia-Pacifico, si prevede che più di 1 miliardo di persone farà acquisti oltre confine entro il 2020.

Frictionless Payments: nel 2016 più della metà dei consumatori ha abbandonato il carrello acquisti perché non ha trovato il metodo di pagamento preferito. Da questo dato occorre partire per innovare la gestione dei pagamenti: ci sarà un accelerazione nel corso del 2017 nell’aggiornamento dei device mobile e sarà possibile pagare nei punti vendita anche tramite dispositivi indossabili.
La fase di transazione sugli e-commerce, in altra parole, dovrà essere più semplice in previsione dell’aumento degli acquisti nel prossimo futuro.

Actionable Data: grazie alla personalizzazione in real time, ogni utente vedrà contenuti unici nel corso della propria esperienza d’acquisto, grazie alla raccolta e all’analisi sistematica dei dati. Inoltre, attraverso la predictive analysis, le aziende saranno in grado di profilare in modo estremamente preciso i propri clienti, riuscendo a comprendere le abitudini di acquisto e persino a prevederle, basandosi sul comportamento di clienti simili.

Modello Customer Centric e On-Demand: le aspettative dei clienti sono cambiate parecchio negli ultimi anni. Oggi chi acquista online desidera poter interagire con il brand in ogni fase del processo di acquisto.
Perciò bisogna consentire all’utente di acquistare nel modo più conveniente e comodo per lui.

Intelligenza artificiale e Chatbot: i chatbot sono sempre più diffusi sui siti e-commerce, poiché gli utenti che usano una live chat spendono in media tra il 5 e il 30% in più rispetto agli altri, e in molti casi si tratta del primo punto di contatto con il brand.
Il risultato è doppio: si incrementano le conversioni offrendo un’esperienza interattiva, utile per l’utente che ha bisogno di chiarimenti o informazioni aggiuntive.

Queste linee guida sono un valido aiuto per le aziende che vogliono conquistarsi uno spazio nei settori merceologici in cui gli acquisti online sono destinati a crescere.

Per scaricare e consultare il pdf dell’edizione 2017 del report E-Commerce in Italia, visitate il sito www.casaleggio.it/focus/rapporto-e-commerce-in-italia-2017/.

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